Introduzione

Mastodon è una innovativa piattaforma di microblogging open source le cui funzionalità possono ricordare Twitter o Tumblr. Lo sviluppo inizia nel 2016 da parte dello sviluppatore Eugen Rochko e da allora Mastodon ha continuato a crescere grazie a sempre più comunità che lo adottano in cerca di un ambiente social indipendente, slegato da grandi compagnie e libero da censura.

Ma Mastodon non è un clone di Twitter: per concetto, struttura e funzionalità è qualcosa di totalmente diverso e molto più interessante!

Questo sito è un’introduzione a funzionalità e concetti base che permettono di comprendere e apprezzare appieno il funzionamento di Mastodon. È concepito come una serie di capitoli indipendenti selezionabili da menù (clicca su “Indice” per visualizzare l’indice dei capitoli), ma può essere tranquillamente letto come un testo unico. Contiene inoltre un elenco di Istanze Mastodon suggerite tra cui scegliere quella che meglio si addice alle tue esigenze.

Cos’è mastodon?

Mastodon non è un social network

Non c’è un social network chiamato Mastodon! Ci sono, invece, migliaia di social network indipendenti chiamati Istanze Mastodon.

Ogni Istanza ha il proprio server indipendente, la sua homepage, comunità, regole e persone responsabili dell’amministrazione e della moderazione.

Da ogni Istanza si può interagire con persone che si trovano sulle altre Istanze. Funziona un po’ come l’e-mail (si può spedire un’e-mail da Gmail a un indirizzo Yahoo, giusto?). Questo perché tutte le Istanze possono connettersi tra loro.

Chi amministra un’Istanza può silenziare o bloccare utenti della sua Istanza ma anche quelli di Istanze diverse e questi blocchi avranno però effetto solo sull’Istanza che amministra. Può anche decidere di bloccare completamente un’altra Istanza (per esempio perché permette la pubblicazione di contenuti offensivi o perché non è moderata adeguatamente).

E allora cos’è Mastodon?

Quando diciamo “Mastodon” intendiamo la totalità delle Istanze Mastodon nel loro insieme ma anche la tecnologia che queste condividono.

Un modo per descrivere Mastodon è “una galassia di social network indipendenti e interconnessi fra loro che utilizzano una piattaforma comune”.

Di chi è Mastodon?

Del mondo intero! Poiché Mastodon è una piattaforma libera, gratuita e open source, chiunque può usarla, modificarla e, volendo, installarla su un proprio server per creare un’Istanza. Chi ne porta avanti lo sviluppo non ha alcun copyright sul software che realizza e mette a disposizione gratuitamente. Questo è un classico esempio della filosofia alla base del software libero: realizzare e condividere senza alcuna restrizione strumenti software aperti affinché chiunque possa utilizzarli come preferisce e collaborare al loro miglioramento.

Una ragazza con le braccia aperte davanti a un cielo azzurro. Foto di Jess Hall.

I tuoi dati personali e i contenuti che pubblichi si trovano materialmente sul server dell’Istanza su cui ti registri. Questo significa che oltre a te solo chi amministra la tua Istanza ha la possibilità di accedervi, esattamente come su qualsiasi piattaforma commerciale e non.

L’Istanza

Crearsi una propria Istanza

Chiunque abbia un server e sufficienti capacità tecniche per gestirlo può crearsi un’Istanza Mastodon. Il software per le Istanze Mastodon è completamente libero, gratuito e open source (FOSS), ma mantenere un server e acquistare un dominio web ha dei costi e richiede una certa quantità di lavoro, così come gestire la moderazione. A seconda delle specifiche tecniche, della configurazione scelta e di quante persone sono registrate sulla propria Istanza, il costo può variare da qualche centinaio d’euro all’anno fino ad alcune migliaia.
Molte Istanze coprono i propri costi con crowdfunding o collette fra i membri ma non è da escludere che qualcuna possa usare altri sistemi.
Mastodon però è nata come piattaforma priva di pubblicità. Per questa ragione se un’Istanza si autofinanziasse tramite messaggi pubblicitari, con ogni probabilità verrebbe bloccata da gran parte delle altre Istanze.

Dettaglio del frontalino di un server. Foto di Whrelf Siemens.

Scegliere l’Istanza

Poiché ogni Istanza è completamente indipendente dalle altre, ogni Istanza è diversa dalle altre.

Se ti registri su un’Istanza gestita da una comunità di vegani francesi dovrai aspettarti che la maggior parte dei post che vedrai saranno in francese e che pubblicare foto di bistecche e grigliate sarà considerato offensivo e contrario alla policy.
Se invece ti registrassi su un’Istanza gestita da una comunità religiosa inglese, i post sarebbero perlopiù in inglese e le immagini di bistecche e grigliate sarebbero benvenute, ma probabilmente postare foto di nudo potrebbe causarti qualche problema.
Scegliere l’Istanza che meglio corrisponde alle tue esigenze e interessi è la chiave per accedere al meglio alla galassia Mastodon.

Puoi scegliere un’Istanza in base alla lingua, alla sua policy e termini di servizio, agli argomenti trattati, ma anche in base alle sue posizioni etiche e politiche o secondo altri criteri. In ogni caso ricorda che più ti senti a casa nell’Istanza di tua scelta meglio è.

Un’Istanza ben amministrata dovrebbe sempre aver specificato ben chiaramente sulla propria homepage la propria policy e dovrebbe mettere a disposizione l’elenco delle altre Istanze che ha bloccato.

Scusa se lo ripetiamo, ma è davvero importante appoggiarsi a un’Istanza i cui moderatori parlano la tua lingua e condividono con te almeno quelle posizioni politiche che consideri imprescindibili: solo in questo modo potrai comunicare efficacemente con loro.

Non aver paura di provare tutte le Istanze che vuoi: potrai decidere in seguito se cancellare l’account che non vorrai utilizzare o addirittura spostarlo su un’altra Istanza!

Le medie e piccole Istanze sono le migliori

Le Istanze Mastodon sono migliaia: ci sono sia quelle con solo cinque utenti sia quelle con oltre centomila.

Tra queste ultime c’è mastodon.social. È l’istanza creata e gestita dall’inventore di Mastodon, ma ciò non significa che debba esser considerata per qualche motivo una sorta di “Istanza ufficiale” di Mastodon, perché ogni Istanza ha esattamente gli stessi poteri rispetto alle altre, né più né meno.

Il problema con queste Istanze molto grosse è che, non essendo connesse a una comunità specifica ed essendo più complesse da moderare, è facile che al loro interno si sviluppino alcuni comportamenti antipatici che solitamente vediamo nei grandi social commerciali.

Per fare un esempio: se ti iscrivessi a una grossa Istanza generalista con base all’estero, amministrata da persone che non conoscono la tua lingua, e altre persone iscritte alla stessa Istanza iniziassero a minacciarti, chi amministra l’Istanza potrebbe avere difficoltà anche solo a capire che stai ricevendo minacce. O ancora: se ti iscrivessi a un’Istanza che non ha una policy femminista o anti-omofobica, chi la amministra potrebbe tendere a minimizzare quelli che in realtà sono degli abusi nei tuoi confronti. Al contrario, se ti registri su un’Istanza di cui senti tue le policy, l’etica e la comunità che accoglie, anche la moderazione sarà più adatta alle tue esigenze.

La galassia Mastodon funziona al meglio quando connette numerose piccole e medie Istanze e non appoggiandosi solamente a poche mega-Istanze generaliste.

Per questi motivi tra le Istanze che suggeriamo non includiamo le Istanze più grandi.

Interazioni ed echo-chambers

Dato il gran numero di strumenti che Mastodon mette a disposizione per bloccare e silenziare utenti e Istanze indesiderate si potrebbe pensare che la galassia Mastodon sia composta perlopiù da comunità isolate e chiuse nelle proprie bolle.

Due scimmiette di peluche, una che si copre gli occhi e l’altra che si copre le orecchie. Foto di Streuli Silvan.

Pur essendo tecnicamente possibile, la realtà è invece del tutto opposta e di fatto la varietà delle comunità che si incrociano su Mastodon è qualcosa che difficilmente si può riscontrare sui grandi social commerciali.
Fondamentalmente, ogni Istanza interagisce nativamente con tutte le altre e solo in seguito può decidere di interrompere alcune di queste interazioni. Quest’ultima è una scelta che riguarda la comunità che gestisce ogni Istanza e che viene presa in base alla sua cultura e apertura mentale. Una comunità che non rispetta persone e stili di vita differenti molto probabilmente bloccherà e sarà bloccata da molte Istanze. Al contrario, un’Istanza gestita da una comunità disponibile a dialogare rispettosamente con chi ha una cultura o stile di vita diversi non verrà mai bloccata da altre Istanze altrettanto disponibili.

Dalla sua nascita Mastodon è stato adottato da diverse comunità che condividono valori antifascisti, antirazzisti, antisessisti, pro-LGBT, antiomofobici e antitransfobici, e col tempo ha attratto comunità di popolazioni indigene, ecologiste, in difesa dei diritti animali, vegetariane, vegane, minoranze etniche, gruppi di difesa dei diritti umani, ecc.
Per questo motivo gran parte delle comunità che attualmente si trovano su Mastodon bloccherà e silenzierà chi diffonde contenuti razzisti e bigotti. Le Istanze create da gruppi razzisti, difatti, vengono isolate con grande efficienza.

Istanze con software personalizzato e modificato

Poiché il software delle Istanze Mastodon è open source (se sei uno smanettone il codice è qui), chi amministra un’Istanza può apportare delle modifiche che saranno disponibili solo a chi utilizza la sua Istanza. Al tempo stesso chi amministra può scegliere di usare o non usare certe funzioni. Per esempio, un’Istanza può permettere di scrivere post più lunghi dei 500 caratteri standard, oppure può non mostrare i Trending Hashtags.

Diritti d’autore

Ogni Istanza Mastodon è un server indipendente con le proprie policy personalizzate e siccome quando pubblichi qualcosa su Mastodon quel contenuto è materialmente salvato sul server dell’Istanza, viene gestito in base alle sue regole.

Se hai interesse a usare Mastodon come strumento per promuovere la tua arte o se per altri motivi vuoi che i tuoi contenuti abbiano un certo tipo di tutela e trattamento, potresti preferire Istanze specifiche per questi tipi di utilizzi.

Tuttavia, data la natura federata della piattaforma, il contenuto potrà essere boostato anche su tutte le altre Istanze, le quali non sono certo tenute a fornire le stesse tutele e trattamenti offerti dalla tua Istanza.

Per lo stesso motivo, se cancellassi un tuo post non lasciandone più traccia sul server della tua Istanza, sui server di altre Istanze che ti avevano boostato potrebbe comunque rimanerne una copia.

Il software

Mastodon su smartphone

Tutti noi abbiamo un’e-mail ma, come è facile osservare, non esiste l’“applicazione ufficiale per le e-mail”: alla propria e-mail infatti si può accedere tramite browser o con una qualsiasi delle tante applicazioni per le e-mail.
Allo stesso modo, non esiste una applicazione “ufficiale” per Mastodon, ma ci si può accedere da browser o con una delle tante App disponibili.

Su Android ce ne sono diverse. Le più note sono Tusky, Fedilab e Subway Toot. Puoi scaricarle da F-Droid, uno “store” alternativo e completamente open source, ma anche dal Google Play Store.

Anche per iOS sono disponibili diverse App. Tra queste Amaroq, Toot e Mast sono tra le più conosciute.

Ogni App è diversa dalle altre e ha i suoi pro e i suoi contro. Alcune offrono caratteristiche uniche. Ogni App può aggiungere o non usare certe funzioni. Per esempio, alcune App permettono di tradurre automaticamente i messaggi in lingua straniera mentre altre possono indicare con con un’icona speciale se un account è un bot e così via. Cerca le App e provale personalmente per capire quale preferisci.

Tieni conto che alcune di queste App, come Toot e Mast, possono non essere gratuite o open source!

Tre schermate di Mastodon su smartphone.

Mastodon sul desktop

Solitamente, su desktop, si accede alla propria Istanza tramite browser semplicemente andando sulla homepage dell’Istanza. Sono però disponibili anche delle Applicazioni come

Ci sono pure dei frontend alternativi! Un frontend è un sito web da cui puoi accedere alla tua Istanza semplicemente inserendo il tuo nome utente e password e che invece di mostrarti l’homepage standard, te ne mostra una fatta in modo completamente diverso, con colori, pulsanti e menù organizzati in un modo che potresti preferire a quello standard.

  • Pinafore: un frontend Mastodon semplificato
  • Halcyon: riproduce la grafica di Twitter

Così come avviene nelle App per smartphone, ogni Applicazione per desktop o frontend può avere funzioni e caratteristiche che nelle altre sono assenti o funzionare in modo diverso. È quindi possibile che certe istruzioni, consigli e trucchi pensati per chi accede a Mastodon dalla homepage della propria Istanza non funzionino se usati su una App o frontend.

Schermata di una homepage standard di Mastodon.

Usare Mastodon

Account Mastodon

Un account Mastodon è composto più o meno come un indirizzo e-mail:

@nome@istanza

A volte i nuovi utenti tendono a indicare come proprio account solo @nome, ma così è incompleto: è come se ti dessero un indirizzo email senza la parte dopo la @.

Se su Mastodon menzioni una persona scrivendo solo @nome, nella maggioranza dei casi verrà ritenuto che tale persona si trovi sulla tua stessa Istanza. Perciò se una persona è registrata su un’Istanza diversa dalla tua e non specifichi anche la seconda parte, quella contenente il nome dell’altra Istanza, chi clicca su @nome potrebbe ricevere un messaggio d’errore o trovarsi a interagire con un omonimo che sta sulla tua stessa Istanza.

Nota che alcune App offrono funzioni di autocompletamento dei nomi utente.

Gergo e traduzioni

Come spesso accade sugli strumenti digitali, anche Mastodon usa dei termini propri per indicare funzioni che su altre piattaforme hanno un nome diverso.

Per esempio i messaggi, o post, che su Twitter si chiamano “tweet”, qui si chiamano “toot”. Condividere un toot scritto da un’altra persona su certe piattaforme viene definito “repost”, “share” o “retweet”, mentre qui si dice “boost”.

Poiché Mastodon può essere usato con diverse App e frontend sviluppate da persone e gruppi di lavoro diversi è anche possibile che certe funzioni vengano chiamate in modi leggermente diversi. Per esempio quelli che su un’App sono chiamati “messaggi diretti”, su un’altra possono esser chiamati “post privati”.

Tre Timeline

Su Mastodon ci sono tre diverse Timeline

  • Home: come la Timeline di Twitter, mostra tutti i post di chi segui;
  • Locale: mostra tutti i post pubblici degli utenti della tua Istanza;
  • Federata: mostra tutti i post pubblici delle persone registrate sulla tua Istanza insieme ai post pubblici di persone registrate su altre Istanze e seguite da persone della tua Istanza.

In tutte le Timeline i post sono mostrati in ordine cronologico. Ciò significa che nessun algoritmo, quantità di stelle ricevute o altri fattori influiscono sul numero di volte che vedrai un post. Un post può essere boostato (“retwittato”), ma niente di più.

Schermata che mostra le icone delle tre Timeline.

La casella di ricerca

Nella maggior parte delle Istanze, se cerchi qualcosa nella casella di ricerca vengono trovati solo #hashtag e nomi utente. Un sistema di ricerca più completo è in via di sviluppo.

La casella di ricerca non esplora tutte le Istanze esistenti ma solo quelle che la tua Istanza conosce. Ciò significa per esempio che se cerchi un certo #hashtag non ti verranno mostrati tutti i post pubblicati su tutte le Istanze esistenti che lo contengono, ma solo quelli di account noti, registrati su Istanze che la tua Istanza conosce.

Schermata che mostra la casella di ricerca.

Dove sono i Trending Topics?

Se su Twitter ci sono i “Trending Topics”, su Mastodon ci sono i “Trending Hashtags”. Sulle Istanze che li utilizzano, questi vengono verificati manualmente da chi amministra l’Istanza per assicurarsi che non vengano gonfiati artificialmente, usati come veicolo pubblicitario o in altri modi che la policy dell’Istanza possa ritenere sconvenienti. I Trending Hashtags sono opzionali e questo significa che in alcune Istanze viene scelto di non usarli affatto. La scelta è totalmente libera e di fatto molte Istanze decidono di non usarli proprio per eliminare alla radice uno strumento capace di indirizzare le tue discussioni su argomenti di massa e per ridurre il meccanismo tipico dei social di enfatizzare argomenti di poco conto. In questo modo molte Istanze restano dei luoghi in cui puoi discutere con altre persone degli argomenti che veramente ti interessano senza il peso di “dover dire la tua” su cose che non t’interessano realmente.

Trending Hashtags.

Non c’è “Ritwitta e commenta”

Su Mastodon non c’è una funzione analoga al “Ritwitta e commenta” di Twitter. Questa mancanza è voluta, perché Ritwitta e commenta” è una funzione che viene utilizzata soprattutto per creare disturbo, generare polemiche e molestare chi ha scritto un post senza discuterci direttamente.
È vero che questa funzione può esser usata anche in modo positivo, per esempio per consigliare una discussione in corso, ma la stessa cosa può essere fatta anche in altri modi che, invece, si prestano meno a generare litigi. Mastodon è strutturato in modo da stimolare il dialogo tra le persone più che i boost.

Condividere un toot

Se vuoi suggerire a chi ti segue di leggere una certa discussione puoi boostarne un post o intervenire direttamente nella discussione menzionando gli account delle persone che vorresti si unissero al dialogo.

Puoi anche citare un post copiandone l’URL e incollandola nel tuo post. Ricorda però che i link verso altri post su browser funzionano sempre, ma su alcune App no. Su certe App, infatti, cliccando su un link si viene sempre rimandati al browser.

Schermata che mostra il menù a forma di tre puntini che appare su ogni toot, da cui si apre una tendina con varie opzioni tra le quali, evidenziata, “Copia il link sul tuo status”.

Lista dei followers “oscurata”

Quando controlli il profilo di una persona vedrai il numero di quelle che segue e di quelle che la seguono, ma se fai clic su quel numero, anziché l’elenco completo delle persone ne vedrai solo una parte: quelle che già conosci o che stanno sulla tua stessa Istanza.
Questa cosa è voluta e serve a proteggerti.
Diamo uno sguardo alla vita reale: nessuno di noi va in giro con la lista delle persone con cui è in contatto attaccata al collo, non è vero?
Ma allora, se non si possono scoprire persone nuove controllando chi sta seguendo chi, come si fa a trovarne e incontrarne di nuove su Mastodon? Comunicando, socializzando e interagendo! Quando “boosti” il messaggio di un una persona non stai solo facendo conoscere quel messaggio ma stai pure presentando quella persona a chi ti segue e a loro volta chi ti segue presenterà a te chi conosce e così via. Mastodon enfatizza la socializzazione umana anziché l’esplorazione dei profili a mo’ di spionaggio.

Schermata che mostra una lista di “follows”.

La privacy dei tuoi post

Quando pubblichi un messaggio (toot) puoi scegliere fra quattro diversi livelli di privacy.

  • Icona raffigurante il nostro pianeta.Pubblico: il tuo post appare sulle timeline pubbliche e chiunque può vederlo. I post pubblici sono indicati da un’icona a forma di globo.
  • Icona raffigurante un lucchetto aperto.Non elencato: il tuo post è pubblico ma non appare sulle timeline pubbliche. Può esser letto da chiunque menzioni e da chi va a vedere il tuo profilo. I post non elencati sono indicati da un’icona a forma di lucchetto aperto.
  • Icona raffigurante un lucchetto chiuso.Solo followers: il tuo post è semi-pubblico perché può essere visto da chi ti segue. Ai loro occhi appare come un messaggio pubblico se non fosse per l’icona: questi post sono contraddistinti da un’icona a forma di lucchetto chiuso.
  • Icona raffigurante una busta da lettere.Diretto/privato: il tuo post è privato e può essere visto solo dalle persone che vi sono menzionate. I post diretti sono indicati da un’icona a forma di busta per le lettere.

Ricorda però che Mastodon è concepito principalmente per far circolare ciò che scrivi e generare discussioni, ma non per la privacy: tecnicamente chi amministra la tua Istanza ha la possibilità di leggere tutto ciò che scrivi, inclusi i messaggi diretti, esattamente come avviene sui grandi social commerciali.

Per lo scambio di messaggi criptati e sicuri esistono piattaforme specifiche.

Threads e ramificazioni

Una discussione (“thread”) può evolversi in una sorta di “albero” formato da discussioni collaterali che possono svilupparsi da qualunque post. Nell’immagine seguente è rappresentato lo schema di un thread che a partire da un post iniziale si sviluppa in quattro “rami”:

Rappresentazione grafica di un thread diviso in quattro rami. Ogni post è rappresentato da un quadratino con un numero progressivo. Il quadratino rappresentante il post iniziale sta in alto e quelli successivi, coi numeri man mano più alti, sono disposti verso il basso. I diversi “rami” sono rappresentati da delle linee che collegano i quadratini. Il ramo che potremmo definire “principale” è formato dalle risposte  1, 2, 3 e 4 che, disposte sotto il post iniziale, formano una linea perfettamente verticale. Dal quadratino rappresentante la risposta numero 1, però, parte una seconda linea alla sua sinistra, alla quale sono attaccati i quadratini 2a e 3a. Questi rappresentano la ramificazione “a”. Anche dal quadratino rappresentante la risposta numero 2 del “ramo principale” si sviluppa, alla sua destra, una ramificazione chiamata “b” composta dai post 3b, 4b, 5b, 6b. Infine v’è l’ultima ramificazione, quella denominata “c”, che non si sviluppa da un post del ramo principale, bensì alla destra del post 5b. Il ramo “c” é composto dai post 6c e 7c.

Chi usa Twitter già conosce questo modo di organizzare i thread ma chi viene da piattaforme diverse (tipo Facebook) potrebbe metterci qualche tempo per abituarsi.

Spostarsi tra le ramificazioni

Per districarsi all’interno di una discussione molto ramificata è necessario comprendere un solo concetto: quando selezioni un post, il thread viene riorganizzato in modo da mostrare solo i post che a partire dal primo messaggio han portato fino a quello che è stato selezionato e, sotto di esso, vengono mostrati nel loro ordine cronologico quelli successivi.

È la stessa immagine descritta nel capitoletto precedente e che da qui in avanti verrà costantemente ripresa, ogni volta con qualche modifica.

Facciamo alcuni esempi. Se si vuol leggere il thread dell’immagine precedente e si seleziona il primo toot, tutti quelli successivi vengono riordinati in modo da apparire nel loro ordine cronologico (vedi immagine seguente).

Il post iniziale è evidenziato. I diversi thread presenti nell’immagine precedente sono ora riorganizzati in un’unica linea verticale. In cima v’è sempre il toot iniziale e sotto di esso, a scendere, i post 1, 2, 3 e 4. La  linea di congiunzione che mostra la concatenazione cronologico-discorsiva del “ramo principale” parte dal toot iniziale e connette i post appena menzionati. Sotto il post 4 troviamo i post 2a e 3a. La linea di congiunzione del ramo “b” parte dal post 1 facendo un’ampia curva a sinistra fino a toccare il post 2a e da esso prosegue in verticale fino al post 3a. Ancor più sotto troviamo i post 3b, 4b, 5b, 6b. La linea di congiunzione del ramo parte dal post 2, fa un’ampia curva a destra fino a toccare il post 3b e poi scende fino al 6b. Sotto di esso troviamo i post 6c e 7c, con la line di congiunzione che a partire dal post 5b fa una curva a destra fino a toccare il post 6c e poi scende fino al post 7c.

Adesso si faccia attenzione: se si seleziona il toot numero 2 quelli successivi continueranno a esser mostrati nello stesso ordine appena descritto, ma non verranno mostrati quelli delle ramificazioni sviluppate dai toot antecedenti (in questo caso non vengono mostrati i toot 2a e 3a).

Rispetto all’immagine precedente, adesso a essere evidenziato è il post 2. Sotto di esso i post restano disposti così come appena descritto con la differenza che la ramificazione “a”, quella che iniziando dal post 1 si sviluppava a sinistra nei post 2a e 3a, non è più presente nella linea verticale dei post ed è rappresentata in disparte per rappresentarne l’estromissione. La linea verticale dunque è composta dai post 1, 2, 3, 4, poi 3b, 4b, 5b, 6b, e per finire 6c e 7c.

Se invece si seleziona l’ultimo toot di una certa ramificazione (in questo caso il toot 7c) verranno mostrati tutti i post antecedenti in ordine cronologico che a partire dal primo toot han portato al 7c, ma non verrà mostrata nessuna delle altre ramificazioni.

Adesso il post evidenziato è il 7c e la linea verticale riporta solo i post che a partire da quello iniziale hanno portato al 7c, ossia, nell’ordine: 1, 2, 3b, 4b, 5b, 6c, 7c. Tutte le ramificazioni sviluppate a partire da post precedenti al 7c sono estromesse e rappresentate in disparte.

Trasferirsi su un’altra Istanza

Se si vuole cambiare Istanza è possibile trasferire tutti i propri post, persone seguite e che ti seguono, così come la lista di persone e Istanze che hai silenziato su un nuovo account aperto su un’Istanza differente.

Le Istanze meno aggiornate usano un metodo di trasferimento diverso da quello attualmente in uso. Pertanto, prima di effettuare questa operazione è necessario verificare se le due Istanze (quella attuale e quella su cui ci si vuole trasferire) siano entrambe aggiornate o meno! Se una delle due Istanze utilizzasse una versione troppo vecchia del software Mastodon, il trasferimento potrebbe funzionare solo in parte.

La prima cosa da fare è aprire un account sulla nuova Istanza.

Il trasferimento avviene in diversi passaggi (che non sono tutti obbligatori e quindi puoi scegliere cosa trasferire): informare ognuna delle due Istanze dell’esistenza dell’altro account confermando che sono entrambi tuoi, trasferire i followers, esportare e importare gli altri dati (i tuoi post, gli utenti che segui, quelli bloccati, le liste che hai creato ecc.) e creare un redirect. Il redirect crea un collegamento dal vecchio account a quello nuovo in modo che se qualcuno ti cercasse sul vecchio account verrebbe reindirizzato a quello nuovo. Dopo che si è trasferito un account, dovrà passare qualche tempo prima che ti sia permesso spostarlo nuovamente.

In pratica quando ti trasferisci puoi scegliere diverse opzioni: lasciare lì dove sono il vecchio account e i post scritti finora reindirizzando le nuove discussioni sull’account nuovo, oppure trasferire tutto e cancellare il vecchio account, ecc.

Tutte queste operazioni vanno fatte all’interno delle impostazioni alle voci “Account” e “Importa ed esporta”.

Chi porta avanti lo sviluppo di Mastodon sta apportando diversi miglioramenti, tuttavia il trasferimento account resta comunque un’operazione delicata che richiede una certa dose di tempo e pazienza.

Schermata delle voci “importa” ed “esporta” del menù impostazioni.

Content Warning

Una caratteristica di Mastodon è l’uso dei Content Warning (CW).
Si tratta di una maschera che, quando impostata, copre il contenuto di un post e al suo posto mostra un riquadro opaco in cui, se si vuole, è possibile inserire un avviso personalizzato.

Viene utilizzata per non rendere immediatamente visibili contenuti ammessi dalle policy della tua Istanza ma che potrebbero non essere apprezzati da tutti, ad esempio nudità o immagini violente ma anche spoiler o discussioni su argomenti sensibili.

Per esempio, se vuoi iniziare una discussione sul finale di un film appena uscito, puoi coprire il tuo post aggiungendo l’avviso “Spoiler sul finale di...”.

Ogni Istanza ha le sue regole sull’uso dei CW e pertanto non è raro vederli usati in modi poco comuni. Per esempio su alcune Istanze viene usato per coprire selfie o immagini di cibo. Questo perchè quello che su un’Istanza è comunemente accettato su un’altra potrebbe esser considerato argomento sensibile. Non è raro difatti che un’Istanza venga bloccata o silenziata da altre perché i suoi utenti non utilizzano i CW su certi tipi di contenuto.

Chi vuole può comunque andare nelle proprie impostazioni e far sì che tutti i post coperti da CW gli vengano sempre mostrati così come sono senza l’avviso.

Moderazione

Molestie e moderazione

Mastodon è noto per essere una piattaforma dove non c’è spazio per molestie online e trollaggio, non perché non ve ne siano (è impossibile) ma perché la sua struttura e gli strumenti che mette a disposizione permettono una moderazione estremamente efficiente e interventi rapidi nei confronti di persone o Istanze malevoli. Ma oltre agli strumenti tecnici sono le stesse comunità che frequentano le Istanze a collaborare attivamente nel mantenere il proprio network un ambiente vivibile e tollerante! Diverse comunità si aiutano a vicenda avvertendo e informando le altre quando rilevano il comportamento malevolo di un account, identificano le Istanze gestite da gruppi che diffondono contenuti d’odio e intolleranza o quelle che non hanno una moderazione abbastanza efficiente. Poiché ogni Istanza è amministrata e moderata da gente propria, il rapporto di chi si iscrive su un’Istanza con chi la modera è molto più elevato e ravvicinato rispetto a quanto avviene nei grandi social commerciali. È importante ricordarsi che ogni Istanza è una realtà a sé stante, con proprie policy specifiche basate sulla cultura, etica e posizione politica della comunità che ospita, e che la moderazione è sempre un’azione politica, anche quando si segue una politica di fredda imparzialità, perché in quest’ultimo caso si tratta di una politica a difesa dello status quo.

Sospensione e silenziamento

Se chi amministra l’Istanza1 sospende l’Istanza2, le persone che stanno sull’Istanza1 non potranno più interagire con quelle dell’Istanza2 e viceversa.

Se invece chi amministra l’Istanza1 silenzia l’Istanza2, le persone dell’Istanza1 possono continuare a interagire con quelle dell’Istanza2 ma queste interazioni (per esempio i boost) non verranno mostrate sulla Timeline federata dell’Istanza1.

In sostanza la sospensione viene applicata a quelle Istanze che son ritenute da bannare in toto, per esempio perché diffondono contenuti razzisti, mentre il silenziamento viene usato per quelle Istanze che non sono proprio da bannare ma magari sono malviste o discutibili, per esempio perché sono piene di bot o perché diffondono contenuti al limite di quanto consentito dalla propria policy.

Chi è responsabile della moderazione ovviamente può pure sospendere o silenziare singoli account.

A sua volta, ogni persona può sospenderne un’altra o silenziare intere Istanze. In questo caso però sospensione e silenziamento varranno solo agli occhi di quella singola persona.

Bisogna però ricordare che anche se si blocca l’Istanza2, è comunque possibile che le persone che vi sono registrate entrino in contatto con alcuni contenuti dell’Istanza1. È tuttavia in fase di sviluppo un sistema di blocco più efficiente.

Mastodon e Twitter

Mastodon non è Twitter...

Su Mastodon non riceverai notifiche automatiche come “A 40 persone è piaciuto il post che hai boostato” o “Mario ha fatto un post su questo argomento” o “Laura e Michele hanno iniziato a seguire Anna”.

Nessuno ti dirà cosa “devi” leggere o chi “devi” seguire.

A nessuno interesserà granché il “successo” di un tuo post.

Non ci sono bollini blu per account verificati.

Si ricevono notifiche relative alle stelline e ai boost ricevuti dai propri toot, ma niente più.

Puoi sapere quante volte un certo post è stato boostato o “stellinato” cliccandoci sopra e sapere se alcune di queste azioni sono state fatte da persone che già conosci ma ciò non conferisce al post elementi di “successo” o riconoscimento evidenti.

Quel che importa, qui, è l’interazione tra utenti e la conversazione reale. E chissenefrega dei “punti” che ti vengono dati da persone con le quali non scambi mai due parole!

...ma sei ancora intrappolato in una “mentalità da Twitter”?

Stai ancora cercando i Trending Topics per sapere qual è l’argomento obbligatorio del giorno imposto dagli algoritmi?

Stai cercando “utenti da seguire” anziché persone con cui portar avanti un dialogo?

Stai ancora ragionando in termini di “azioni virtuali” tipo battaglie a colpi di #hashtag o robe simili?

Stai cercando gratificazione sociale ed emotiva dal numero di stelline e retweet che ricevi?

Valuti i post in base al numero di like che hanno ricevuto?

Quando pubblichi i tuoi post li concepisci appositamente per ricevere like anziché scrivere delle cose capaci di portare avanti dei discorsi stimolanti fosse anche solo con due persone?

Se le cose stanno così fai attenzione: c’è ancora molto Twitter dentro di te! E sappi che ci vorrà del tempo per liberartene... 😉

Connettere Mastodon e Twitter

Usare Mastodon non implica necessariamente dover abbandonare Twitter ed è pure possibile collegarli assieme!

Ci sono servizi come ifttt.com, masto.donte e moa bridge che effettuano il “crossposting” tra le due piattaforme. Ti permettono in pratica di postare su Mastodon i tuoi tweet e di twittare ciò che posti su Mastodon.

Tuttavia suggeriamo caldamente di usare solo la seconda opzione (da Mastodon a Twitter). Questo perchè essendo Mastodon particolarmente focalizzato sulle interazioni reali, se il tuo account Mastodon fosse usato solo come un bot di Twitter con cui non è possibile dialogare è estremamente probabile che molte persone ti blocchino o ti silenzino.

Molte Istanze infatti hanno regole ferree sull’uso dei crossposter proprio perché sono uno strumento che spersonalizza e agisce come un bot e anche i bot sono spesso malvisti o regolamentati. Quindi, prima di utilizzare un crossposter verifica le policy della tua Istanza al riguardo o scambia due parole con chi la amministra.

Se in un post Mastodon che verrà crosspostato su Twitter vuoi menzionare un account Twitter in modo che cliccandovi sopra sia da Mastodon sia da Twitter si possa vedere il suo profilo, devi scriverlo riportando l’URL e non il suo solo nome utente. Così:

https://twitter.com/username

Un disegno in cui da un lato c’è la mascotte di Mastodon e dall’altro il logo di Twitter. Tra i due vi sono delle frecce puntate una verso il primo e l’altra verso il secondo.

Federazione

Il Fediverso

La totalità delle Istanze Mastodon che, insieme, formano l’intera “Galassia Mastodon” è al tempo stesso parte di qualcosa di molto più grande chiamato Fediverso.

Oltre a Mastodon infatti ci sono molte altre piattaforme libere e decentralizzate. Alcune, come Pleroma o Misskey sono simili a Twitter, mentre altre sono completamente diverse:

E ce ne sono altre...

Come Mastodon, anche queste piattaforme non dipendono da un unico server o autorità centrale ma sono delle “Galassie” di Istanze indipendenti: non c’è alcuna Istanza “ufficiale” di PixelFed né esiste una “Istanza principale” di Friendica e così via...

Nota bene: ciò che su Mastodon viene chiamato “Istanza” su altre piattaforme può avere un nome differente (su Hubzilla per esempio sono chiamate “Hub”). Tuttavia il concetto rimane lo stesso.

Tutte queste piattaforme (“Galassie”) interagiscono fra loro formando il Fediverso.

Cosa significa? Immagina di poter ricevere i tweet di Twitter su Facebook o poter commentare e mettere “mi piace” su un video di YouTube direttamente da Tumblr.

Questo è ciò che avviene nel Fediverso! Hai un account PixelFed? Ok, io non uso PixelFed ma posso seguirti da Mastodon! Una persona che conosci non usa Mastodon ma preferisce Friendica perché assomigliando a Facebook ci si trova meglio? Nessun problema: ti potrà seguire da Friendica e potrete chattare e interagire tra di voi rimanendo ognun* sulla piattaforma che preferisce!

Ricorda però che il Fediverso è in continuo divenire e dunque non tutto funziona già a dovere. Certe cose potrebbero funzionare in modo diverso da come vorresti e le persone che ne portano avanti lo sviluppo potrebbero non essere in grado di sistemarle al volo o di aggiungere funzionalità che tu ritieni prioritarie rispetto ad altre. I lavori sono in corso, insomma, e dunque non c’è da stupirsi se sarà necessario accettare qualche compromesso.

I loghi di numerose piattaforme che fanno parte del Fediverso disposti su uno sfondo che rappresenta l’universo.

Decentralizzato e federato

Le piattaforme social commerciali sono perlopiù centralizzate. Questo vuol dire che per ognuna di esse c’è un’autorità centrale unica che gestisce e controlla ogni cosa a livello tecnico, legale e commerciale e con una policy unica per tutti.

Se vuoi interagire con un account Twitter, per esempio, non c’è altro modo che aprire a tua volta un account su Twitter.com accettandone termini e condizioni.

Rappresentazione grafica di un network centralizzato: al centro il logo di Twitter e attorno a esso dei puntini, rappresentanti gli utenti, collegati a esso da delle linee.

Mastodon invece è una galassia di network indipendenti e decentralizzati chiamati Istanze, ognuna con il proprio server, sito, comunità e termini di servizio.

Rappresentazione grafica di network decentralizzati: quattro loghi di Mastodon separati, ognuno dei quali è circondato da alcuni puntini rappresentanti gli utenti e collegati al logo che circondano da delle linee.

Ma Mastodon è federato! Ciò significa che tutti questi network possono interagire tra di loro (pur non essendo obbligati a farlo).

Rappresentazione grafica di un network federato. Mostra l’immagine precedente con la differenza che adesso anche i loghi di Mastodon sono connessi tra loro da delle linee.

Come funziona la federazione (teoria)

Un’Istanza appena nata è aperta alle connessioni con le altre Istanze ma non è immediatamente collegata (“federata”) con nessuna e quindi inizialmente le persone registrate potranno interagire solamente tra loro.

Rappresentazione grafica della Galassia Mastodon. Diversi loghi Mastodon rappresentanti le singole Istanze. Sono in posizioni sparse e di dimensioni diverse. Alcuni sono connessi con altri (le connessioni sono rappresentate da linee) andando a formare tre network separati. In un angolo c’è un’Istanza separata da tutte le altre e denominata “La mia Istanza”.

Nel momento in cui una persona della tua Istanza crea una connessione con una persona che sta su un’altra Istanza o viceversa (più avanti vedremo come questo avviene), tutte le persone registrate sulla tua Istanza potranno interagire con la persona dell’altra Istanza.

Stessa rappresentazione grafica dell’immagine precedente. Adesso però da “La mia Istanza” parte una linea, prima assente, che la collega a una delle Istanze facente parte di uno dei tre network visti in precedenza.

La persona che sta sull’altra Istanza boosta e interagisce coi post delle altre persone con cui è in contatto, siano esse sulla sua Istanza o su altre con cui è già in contatto. Tutte queste interazioni sono visibili alle persone che stanno sulla tua Istanza che, a loro volta, potran prendere parte a queste interazioni e crearne di nuove. Così facendo il numero di connessioni tra persone e Istanze prima sconosciute inizia a crescere (questo è ciò che significa federarsi).

Sempre la stessa rappresentazione grafica di cui sopra. Adesso da “La mia Istanza” partono molte linee di congiunzione con diverse Istanze del network di cui fa parte la prima Istanza con cui è avvenuto il collegamento. Gli altri due network restano separati.

Qualsiasi utente può creare un nuovo collegamento con nuove Istanze.

Sempre la stessa rappresentazione grafica. Adesso “La mia Istanza” è parte integrante del network con cui aveva iniziato a federarsi e un numero ancora maggiore di linee la collegano alle altre Istanze dei quel network. Ai margini dello stesso, però, una linea (rappresentante una connessione) collega una piccola Istanza del network di cui ora facciamo parte con un’Istanza facente parte di uno dei due network isolati.

In sostanza più si interagisce con persone che stanno su altre Istanze e più grande diventa il network della propria Istanza, fino al punto da formare un gigantesco network federato composto da un numero enorme di Istanze indipendenti. Il network federato della tua Istanza probabilmente non coprirà mai l’intera Galassia Mastodon ma solo una sua parte. Quanto si estenderà dipende da quanto sono attive le persone sulla tua Istanza: più connessioni creerete con Istanze diverse e lontane e più grande sarà il vostro network.

Adesso il network di cui ormai facciamo parte si è fuso con quello con cui nell’immagine precedente era stata creata una prima connessione, e di fatto due dei tre network iniziali sono diventati un gigantesco tutt’uno in cui anche “La mia Istanza” è inserita. Resta sempre isolato il terzo network.

Se la tua Istanza sospende una delle Istanze con cui è venuta in contatto, le altre connessioni comunque restano e le altre Istanze saranno libere di continuare a interagire con quella che la tua Istanza ha bloccato.

All’interno del grande network che si è formato e di cui “La mia Istanza” è ormai parte integrante, una delle linee che collega “La mia Istanza” a una delle altre Istanze cambia d’aspetto ed ha sovraimposta una “X” a rappresentare l’interruzione del collegamento. Tutte le altre linee che rappresentano i collegamenti tra le altre Istanze restano invariate. Resta sempre isolato il terzo network.

Osserviamo che alcune Istanze possono andare a formare dei network completamente separati e “paralleli”. Ciò può accadere perché tali Istanze sono state bloccate da un gran numero di altre Istanze o perché non è stato ancora creato alcun collegamento. Anche queste Istanze fanno parte della Galassia Mastodon ma ne occupano una parte diversa e a noi lontana. Non fanno parte del “nostro” network federato, ma di un network separato, diverso, autonomo e indipendente.

Ma non finisce qui! Gli stessi concetti che abbiamo appena visto si applicano a tutte le piattaforme del Fediverso! La tua Istanza Mastodon può connettersi non solo con utenti di altre Istanze Mastodon ma anche con utenti che usano Pleroma, Friendica, PixelFed, PeerTube e così via. Riesci a immaginare quanto ampia e variegata può essere la rete federata con cui si connette una singola Istanza Mastodon? 😉

Come funziona la federazione (pratica)

Se dalla tua Istanza puoi trovare e connetterti solo con persone che fanno già parte del tuo network, in che modo si trovano e si connettono persone mai viste prima e che stanno su Istanze sconosciute al tuo network?

Questo passaggio non è così scontato e funziona esattamente come nella vita reale: le persone nuove si incontrano esplorando, andando in posti nuovi e cercando in luoghi diversi!

Sui social commerciali centralizzati tutto avviene restando al loro interno e ogni cosa viene fatta senza mai uscire dai cancelli della piattaforma stessa.

Qui le cose funzionano diversamente: la tua rete federata non crescerà molto se le persone che ne fanno parte rimangono chiuse all’interno dei suoi confini. Bisogna quindi uscire da Mastodon, leggere blog, riviste, creare nuovi account su altre Istanze, navigare i network di altre piattaforme, avere interazioni nella vita reale se si vogliono trovare Istanze nuove e sconosciute da aggiungere al proprio network! Per esempio, online ci sono pagine dedicate solo alla scoperta di nuove Istanze e contenuti federati. Come nella vita reale, solo chi esplora permette di allargare i confini! Bisogna sempre ricordarsi che ogni struttura chiusa è un male anche per la mente e Mastodon non è una gabbia dorata separata da ciò che esiste all’esterno di Mastodon stesso!

Capito questo va comunque detto che l’altissimo numero di connessioni che si creano all’interno del Fediverso fa sì che, per quanto possa essere grande, un’Istanza non sarà mai davvero isolata se è abitata da persone che hanno voglia di interagire con altre.

Se nelle tue esplorazioni esterne a Mastodon trovi un post o un account di una piattaforma federabile (ossia una piattaforma che utilizza ActivityPub, il protocollo di comunicazione condiviso da tutte le piattaforme che formano il Fediverso), per creare un collegamento è sufficiente copiare e incollare l’account o l’URL del post all’interno della casella di ricerca della tua Istanza e premere invio. Si creerà così una connessione e da Mastodon potrai scegliere se boostare e commentare il post o se seguire l’account. Niente di più facile!

A seconda che tu stia accedendo da browser o da una App, questa operazione potrebbe cambiare leggermente. Può variare un po’ anche a seconda di quali piattaforme sono coinvolte.
Alcune hanno predisposto dei pulsanti appositi per aiutarti nell’operazione. Una di queste, per esempio, è PeerTube.

Se da browser vuoi condividere su Mastodon un video di un’Istanza PeerTube prima sconosciuta puoi farlo da PeerTube stesso premendo sul pulsante “Share” (condividi):

Schermata di PeerTube con il pulsante “Share” evidenziato da una freccia.

Questo farà apparire un popup con il quale potrai facilmente copiare l’URL del video cliccando sul pulsante “Copia”.

Schermata del popup con il pulsante “Copia” evidenziato da una freccia.

A questo punto puoi andare sulla pagina della tua Istanza Mastodon, incollare l’URL copiato nella casella di ricerca e premere invio. Così facendo il video apparirà dentro Mastodon e da qui potrai stellinarlo, commentarlo e boostarlo. Puoi anche decidere di seguire l’account PeerTube che ha postato il video, esattamente come se fosse un account di Mastodon.

Schermata di Mastodon in cui l’URL del video è inserito nella casella di ricerca (evidenziata da una freccia) e tra i risultati della ricerca compare in bella mostra il video.

Oppure, se volessi solo seguire la persona che ha postato il video, su PeerTube basta cliccare sul pulsante “Subscribe” (sottoscrivi):

Schermata di PeerTube con il pulsante “Subscribe” evidenziato da una freccia.

Questo farà apparire una pagina da cui potrai accedere alla tua Istanza Mastodon oppure semplicemente confermare il tuo account:

Schermata della pagina di accesso a Mastodon.

Una volta confermato appare il pulsante “follow”. Premendolo, la persona sarà aggiunta tra quelle che segui su Mastodon:

Schermata di Mastodon con il pulsante “follow” in evidenza.

Questo è tutto! Adesso puoi andare sulla tua pagina Mastodon oppure chiudere la finestra e ritornare a PeerTube:

Schermata di Mastodon in cui un messaggio in inglese conferma che adesso stai seguendo l’utente.